Ciao Reader!
L’altro giorno ero al supermercato, nella corsia del latte e derivati, e mi è tornata in mente la “me” di qualche anno fa.
Quella che restava davanti agli scaffali del reparto frigo, al freddo, impalata, con due yogurt in mano, completamente indecisa su quale scegliere.
Uno gridava “PROTEIN”, l’altro “0% di grassi”. Giravo le confezioni avanti e indietro cercando di capire quale fosse “quello giusto”.
Quello che non mi avrebbe fatto ingrassare. Quello che suonava sano ma che lo fosse davvero. Alla fine andavo… a sentimento. 😅
E sai una cosa? Quegli yogurt erano pure buoni. Talmente buoni che io e mio marito ne abbiamo mangiati per mesi come spuntino. Poi però sono arrivati i sintomi: gonfiore addominale e una sensazione costante di disagio.
Sono leggermente intollerante al lattosio (ero stata molto attenta e quegli yogurt non avevano il lattosio) ma allora come mai mi sentivo sempre così gonfia?
Ho cominciato a pensare ad alimenti specifici, ad eliminarli per alcuni periodi di tempo fino a quando, durante i miei studi, ho scoperto un dettaglio che mi ha cambiato il modo di leggere le etichette: gli edulcoranti.
Sono corsa a verificare la lista degli ingredienti di quello yogurt ed eccoli lì: acesulfame K e sucralosio.
Quegli yogurt “senza zuccheri” erano in realtà pieni di edulcoranti: dolcificanti che, consumati ogni giorno, possono alterare la flora intestinale e creare i disturbi che stavo vivendo.