Ecco cosa mi ha fatto stare male!


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Ciao Reader!

L’altro giorno ero al supermercato, nella corsia del latte e derivati, e mi è tornata in mente la “me” di qualche anno fa.
Quella che restava davanti agli scaffali del reparto frigo, al freddo, impalata, con due yogurt in mano, completamente indecisa su quale scegliere.

Uno gridava “PROTEIN”, l’altro “0% di grassi”. Giravo le confezioni avanti e indietro cercando di capire quale fosse “quello giusto”.
Quello che non mi avrebbe fatto ingrassare. Quello che suonava sano ma che lo fosse davvero. Alla fine andavo… a sentimento. 😅

E sai una cosa? Quegli yogurt erano pure buoni. Talmente buoni che io e mio marito ne abbiamo mangiati per mesi come spuntino. Poi però sono arrivati i sintomi: gonfiore addominale e una sensazione costante di disagio.

Sono leggermente intollerante al lattosio (ero stata molto attenta e quegli yogurt non avevano il lattosio) ma allora come mai mi sentivo sempre così gonfia?

Ho cominciato a pensare ad alimenti specifici, ad eliminarli per alcuni periodi di tempo fino a quando, durante i miei studi, ho scoperto un dettaglio che mi ha cambiato il modo di leggere le etichette: gli edulcoranti.
Sono corsa a verificare la lista degli ingredienti di quello yogurt ed eccoli lì: acesulfame K e sucralosio.

Quegli yogurt “senza zuccheri” erano in realtà pieni di edulcoranti: dolcificanti che, consumati ogni giorno, possono alterare la flora intestinale e creare i disturbi che stavo vivendo.

Quanto è importante leggere le etichette

Questo episodio mi ha insegnato che una sana alimentazione non parte dalle quantità, ma da cosa mettiamo nel carrello.

Molti prodotti vengono venduti come “light”, “fit”, “zero”, ma dietro queste parole c'è spesso solo marketing.
Ecco perché oggi voglio condividere con te alcuni consigli base per leggere bene un’etichetta:

3 cose da controllare sempre

  1. La lista degli ingredienti: meno è, meglio è. Se ci sono più di 5-6 ingredienti, stai acquistando un prodotto altamente processato.
  2. Ordine degli ingredienti: sono elencati in base alla quantità. Se lo zucchero (o i suoi alias: sciroppo di glucosio, fruttosio, destrosio) è tra i primi… per me è no. Opta per una versione senza zucchero.
  3. Additivi e dolcificanti: se trovi sigle come E950, E951 o nomi come sucralosio e acesulfame K, limitane il consumo, soprattutto se mangi spesso quel prodotto.

Impariamo a confrontare prodotti

Nel mio percorso da educatrice alimentare ho imparato a scegliere alternative migliori, e oggi voglio iniziare con un esempio pratico.

Immagina di avere davanti due yogurt simili, ma con queste differenze:

Yogurt A

Proteine aggiunte

Edulcoranti artificiali

Aroma artificiale alla fragola

Yogurt B

Solo latte e fermenti lattici

Zuccheri naturalmente presenti

Nessun aroma, gusto neutro

Il primo sembra “fit”, ma è quello che mi ha creato problemi. Il secondo è più semplice, meno lavorato… e digeribile.

E se diventasse una rubrica?

Mi piacerebbe creare una rubrica mensile in cui confrontiamo insieme etichette di alimenti comuni (come sughi, cereali, snack), con consigli pratici e sostituzioni più sane.

Se hai un alimento che ti confonde o vorresti capire meglio, scrivimi: potrei analizzarlo già la prossima volta!


Un abbraccio grande,
Silvia

Silvia Tebon

Educatrice Alimentare e Co-Fondatrice di Weekly Menu

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